Archivio per gennaio, 2009

°°°° LO SPECCHIO SI ROMPE °°°°

Posted in Senza categoria on 25 gennaio 2009 by AtrocitA Hyde

“Spiegami perché deve essere tutto così difficile… sarà un giorno come tanti altri. Niente di più niente di meno. Perché non posso avere quello che voglio? Quello che tutte le ragazze vorrebbero avere? Eppure un ragazzo che mi ama c’è. Ma i sogni che si realizzano? Perché le principesse si e io no? Che cosa c’è di sbagliato? Perché la nostra favola è fatta di banalità e nessun colpo di scena, di cavalli bianchi, e petali di fiore sparsi ovunque? Perché ci sono solo maledizioni? Così vicini e così lontani. Forse non potrai mai capirmi, ma credo che la nostra favola non appartenga a nessun tipo di favola letta. La nostra è un mix di disavventure e streghe cattive infinite. Una storia in cui la Bella addormentata non si risveglierà mai, in cui il Principe Azzurro tradisce Biancaneve, Romeo inganna Giulietta e resta con la promessa sposa, una favola in cui chi si fa in 4 per l’amore ha perso sin dal principio. Non prender questo come un modo per farti sentire in colpa. Avevo bisogno di dirtelo perché io ho già perso in partenza. Buonanotte…”

 

Questo amore è agli sgoccioli. E anche questa favola, forse, non avrà un lieto fine. Un saggio diceva “in un lasso di tempo sufficientemente lungo l’indice di sopravvivenza scende a zero”. E forse questi 365 giorni sono un lasso di tempo per il quale la mia sopravvivenza non ha più motivo di esistere. Dicono che la morte è la cosa peggiore. Ma in certi casi è l’unica via per non soffrire.

Dopo 7 ore dall’inizio del mio intervento, ho capito una cosa. “Quando puoi vivere per sempre, per cosa vivi davvero?” La risposta è sempre la stessa: vivi per te stessa. Da questo momento in poi Ylenia si mette le mani in tasca e comincerà a fischiettare. Non si preoccuperà degli altri più di quanto non facciano loro. Non gestirà più le loro vite, nemmeno quando verranno a pregarmi di farlo. Oggi ho imparato una cosa che mi permetterà di avere una certa stabilità mentale e fisica. Di vivere una giornata come si deve, cosa che non ho mai fatto. Di cedere questi poteri divini a qualcun altro. Ylenia non è nata per essere una santa. Ylenia è nata per essere se stessa.


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°°°°20 ANNI°°°°

Posted in Senza categoria on 3 gennaio 2009 by AtrocitA Hyde

Qualche giorno fa avevo iniziato a scriver qualcosa. Ho dedotto che non fosse importante sfogare la mia pseudo stanchezza trattando di un argomento piuttosto futile e superfluo. Così ora ricomincio da capo. E non perché sia più importante ma perché ne sento il bisogno. Come avevo previsto, sembra che tutto stia per finire. Dopo un capodanno andato in fumo e le continue discussioni con Lui, mi ritrovo ad esser al centro dell’inferno. Eppure è strano. Oggi ho 20 anni. Dovrei essere contenta e invece non riesco a sorridere. Anche la serata doveva esser positiva, con la mia migliore amica. Ma niente. Mi sono ricordata del compleanno solo perché mi è arrivato un messaggio che recita così:

 

“Vent’anni fa è nata una stella… Ora è cresciuta, è diventata grande, bella, infinitamente bella.. Speciale.. Ma soprattutto occupa il posto più importante nel mio cuore.. Auguri principessa mia, ti amo, tanto. Nonostante i litigi, le discussioni, quando stiamo male tra noi.. Io ti amo come la vita mia.”

 

Ho sorriso. Per un istante ho sorriso. Ma poi di nuovo nelle tenebre. Come si può andare avanti sapendo che ci sono problemi da risolvere? O forse i problemi sono solo i miei… Cieca di fronte al suo amore? A questo punto credo di si. Perché io non rendo felice lui, lui non rende felice me.

Potrebbe avere di più, qualcuna che non si lamenta per ogni cosa, che non piange. Potrebbe avere una ragazza più forte al suo fianco. E invece pare di no. Sembra che sia io la prescelta. E sembra che non servono parole o gesti per far capire a Lui che sto male quando mi sento presa in giro. Poche cose, pochi piccoli errori, insignificanti direi. Ma ripetuti. Con la promessa di non continuare. Ma errare è umano, perseverare è diabolico. E allora Lui è il diavolo fatto persona. Al quale però non riesco a star lontana. Non so quanto ancora riusciremo a star insieme. Io parlo troppo, lo riprendo quando sono satura. Lui non dice una parola. E non so quale delle due è peggio. Dice di ascoltarmi. Ma non lo fa mai.

 

Mi sembra tutto così strano. Era tutto bellissimo. E ora, a quasi un anno dal nostro stare insieme, problemi su problemi. E non so perché… lui dice che non l’amo più, che sono stanca di lui. Ma se fosse così mi avrebbe lasciata. Non ci crede nemmeno Lui… non è così, io lo amo ancora, l’amore non cessa all’improvviso. Ma va comunque tutto storto. Mentre scrivo ascolto Adesso tu di Eros. Ho voglia di farmi male. Magari mi fa solo che bene. Credo che Lui stia malissimo per la mia mancata felicità. Ma stiamo male in due. E non so come uscirne. Oggi compio 20 anni. Ma la mia tristezza è paragonabile a quella dell’ultimo uomo sulla terra. Mi sento sola, perché quando ho bisogno Lui non c’è. O meglio, c’è. Ma solo fisicamente. Perché la testa è altrove. E non so dove…

 

Se non ti vuoi fidare,
almeno ascoltami,
di rimanermi ostile
non serve a te
ne a me
non ti voglio interrogare
rinfacciarti quel che fai
io piuttosto sto cercando
chi eravamo noi
almeno stavolta
almeno ascolta

almeno stavolta
col coraggio di guardarci in faccia
ridammi l’effetto di un battito nel petto…

 

almeno stavolta col coraggio di guardarci in faccia
ridammi l’effetto
di un battito nel petto

sono qui,questa notte
dietro a un si
che non parte…

 

almeno stavolta
con la voglia di guardarsi in faccia
sperando che un’ora
ti dia voglia di ridarti ancora
e così non so come
griderai il mio nome…