°°°° LETTERA A KI LA PATENTE DI MATURITA’ NON L’HA ANCORA PRESA:LEZIONI DI VITA°°°°

Ed ora questa è qui perché non hai avuto le palle di leggerla. Visiti il blog? Benissimo. E allora leggi anche questa.

E se non lo fai tu, lo farà qualcun altro.

 

 

Prima di strapparla leggila, anche se so che per te è un po’ difficile, ma tranquilla, non ti giudico per la scarsa capacità che hai nella lettura. Prova ad arrivare fino in fondo e poi puoi anche bruciarla, tanto l’inchiostro che uso non è il mio e nemmeno la carta. Posso anche permettermi di usare gli spazi a mio piacimento.

 

Cercherò di essere breve.

 

 

O forse no. Così ti eserciti.

 

Ci sono delle cose che non ho capito, però tranquilla, non ti chiedo nemmeno di rispondere dal momento che non hai le palle di chiamarmi e dire ciò che pensi.

 

Io quello che dovevo fare l’ho fatto. Sono venuta a scuola, t’ho chiesto scusa per la reazione che ebbi a causa del tuo piano anti panico esami. T’ho cercata questa estate. Ho mantenuto la “promessa” fatta a casa tua. Te la ricordi? O ci dimentichiamo anche quella? Siccome ti ricordi solo quello che più ti fa comodo, io te la scrivo, almeno verba volant ma scripta manent. Recita più o meno così: “promettimi che qualunque cosa accada tra te e mio fratello noi restiamo amiche”.

Eravamo nella stanza dove dormi tu a casa di tua madre.

 

Ebbene. Io c’ho provato.

 

Ma credo che ci sia un difetto genetico nella vostra famiglia. Non date molto peso alle promesse vero? E siamo a quota due per le promesse da me mantenute e da voi no. Se vuoi ti rimembro anche l’altra, ma non serve.

 

Ora voglio sapere: perché racconti ancora cazzate? Cos’è questa storia che io non t’ho cercata? Io t’ho cercata…ma tu dimentichi tutto come al solito. Se non fosse stato per Giada io non avrei saputo del tuo ricovero. E nemmeno che è finita la storia con quel poverello di Simone. Ti è stato dietro fino alla fine per poi sentirsi dire sparisci.

 

Poi, altra cosa. Ti hanno mai detto che le campane da ascoltare sono sempre due? O ti sei dimenticata come si fa?

 

Ecco, te lo ricordo io.

 

Ho denunciato l’anonimo. NON tuo fratello. Potevo farlo quando pretendeva di entrare in casa. Ma non l’ho fatto. Troppo buona per sporcargli la fedina penale. Ho chiamato te per la storia del film per non chiamare tuo padre. Se lui non parlava con me per quello che gli interessava, perché dovrei farlo io? Io vado diretta ai piani alti cara, me ne frego di chi c’è sotto. Tua madre non sapeva nulla della prima cazzata di tuo fratello. Gliel’ho detto. Non sa degli anonimi e nemmeno della denuncia. Però sta di fatto una cosa. Io parlo con tua madre e il giorno dopo eccolo la! Ultimo commento. Dice “addio”. Ma guarda un po’…le coincidenze… a tua madre dico testuali parole: “non dire nulla a tuo figlio. Non ci sono conti da pagare da blockbuster. Ma stai certa che alla terza cavolata che fa gli spezzo le gambe, amorevolmente parlando. Il passato è passato Rosella, hai ragione. Infatti equivale ad un altro morto di fame qualsiasi. Lui o un altro non fa differenza”.

 

 

Ma non ti preoccupare. Non ti sgualcirò l’amore fraterno che avete te e lui. Tranquilla. Aspetto con calma che lui te lo rimetta nel culo.

 

E vuoi sapere perché?

 

Perché non sapete cosa vuol dire il termine verità. Quest’anno sono in vena di regalare dizionari, sai? Sotto l’albero forse ne trovi uno anche te.

 

O forse no. Sarebbero soldi buttati.

 

Io dico A e tu ripeti G. Due cose diverse, ma se sai come funziona il gioco del telefono hai capito perfettamente che basta niente per dar via alla “tele cazzata”. O almeno spero. Sennò ti spiegherò anche quello.

 

Ma detto fra noi, non ne ho voglia.

 

Queste parole sono scritte al computer perché non vale la pena sprecare carta bianca e inchiostro blu. Dal momento che non sei più nulla per me e dal momento che non vali una lira, credo sia un buon motivo. Non sei d’accordo anche tu?

 

Con questo ti ringrazio infinitamente perché con te ho capito che la specie umana non si è del tutto evoluta. Perché la maturità di una persona non si acquisisce con l’esame di 5° liceo bensì con l’affrontare in maniera matura determinate situazioni.

 

E tu cara Giulia sei rimandata a settembre.

 

 

 

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