Archivio per settembre, 2008

°°°° LETTERA A KI LA PATENTE DI MATURITA’ NON L’HA ANCORA PRESA:LEZIONI DI VITA°°°°

Posted in Senza categoria on 29 settembre 2008 by AtrocitA Hyde

Ed ora questa è qui perché non hai avuto le palle di leggerla. Visiti il blog? Benissimo. E allora leggi anche questa.

E se non lo fai tu, lo farà qualcun altro.

 

 

Prima di strapparla leggila, anche se so che per te è un po’ difficile, ma tranquilla, non ti giudico per la scarsa capacità che hai nella lettura. Prova ad arrivare fino in fondo e poi puoi anche bruciarla, tanto l’inchiostro che uso non è il mio e nemmeno la carta. Posso anche permettermi di usare gli spazi a mio piacimento.

 

Cercherò di essere breve.

 

 

O forse no. Così ti eserciti.

 

Ci sono delle cose che non ho capito, però tranquilla, non ti chiedo nemmeno di rispondere dal momento che non hai le palle di chiamarmi e dire ciò che pensi.

 

Io quello che dovevo fare l’ho fatto. Sono venuta a scuola, t’ho chiesto scusa per la reazione che ebbi a causa del tuo piano anti panico esami. T’ho cercata questa estate. Ho mantenuto la “promessa” fatta a casa tua. Te la ricordi? O ci dimentichiamo anche quella? Siccome ti ricordi solo quello che più ti fa comodo, io te la scrivo, almeno verba volant ma scripta manent. Recita più o meno così: “promettimi che qualunque cosa accada tra te e mio fratello noi restiamo amiche”.

Eravamo nella stanza dove dormi tu a casa di tua madre.

 

Ebbene. Io c’ho provato.

 

Ma credo che ci sia un difetto genetico nella vostra famiglia. Non date molto peso alle promesse vero? E siamo a quota due per le promesse da me mantenute e da voi no. Se vuoi ti rimembro anche l’altra, ma non serve.

 

Ora voglio sapere: perché racconti ancora cazzate? Cos’è questa storia che io non t’ho cercata? Io t’ho cercata…ma tu dimentichi tutto come al solito. Se non fosse stato per Giada io non avrei saputo del tuo ricovero. E nemmeno che è finita la storia con quel poverello di Simone. Ti è stato dietro fino alla fine per poi sentirsi dire sparisci.

 

Poi, altra cosa. Ti hanno mai detto che le campane da ascoltare sono sempre due? O ti sei dimenticata come si fa?

 

Ecco, te lo ricordo io.

 

Ho denunciato l’anonimo. NON tuo fratello. Potevo farlo quando pretendeva di entrare in casa. Ma non l’ho fatto. Troppo buona per sporcargli la fedina penale. Ho chiamato te per la storia del film per non chiamare tuo padre. Se lui non parlava con me per quello che gli interessava, perché dovrei farlo io? Io vado diretta ai piani alti cara, me ne frego di chi c’è sotto. Tua madre non sapeva nulla della prima cazzata di tuo fratello. Gliel’ho detto. Non sa degli anonimi e nemmeno della denuncia. Però sta di fatto una cosa. Io parlo con tua madre e il giorno dopo eccolo la! Ultimo commento. Dice “addio”. Ma guarda un po’…le coincidenze… a tua madre dico testuali parole: “non dire nulla a tuo figlio. Non ci sono conti da pagare da blockbuster. Ma stai certa che alla terza cavolata che fa gli spezzo le gambe, amorevolmente parlando. Il passato è passato Rosella, hai ragione. Infatti equivale ad un altro morto di fame qualsiasi. Lui o un altro non fa differenza”.

 

 

Ma non ti preoccupare. Non ti sgualcirò l’amore fraterno che avete te e lui. Tranquilla. Aspetto con calma che lui te lo rimetta nel culo.

 

E vuoi sapere perché?

 

Perché non sapete cosa vuol dire il termine verità. Quest’anno sono in vena di regalare dizionari, sai? Sotto l’albero forse ne trovi uno anche te.

 

O forse no. Sarebbero soldi buttati.

 

Io dico A e tu ripeti G. Due cose diverse, ma se sai come funziona il gioco del telefono hai capito perfettamente che basta niente per dar via alla “tele cazzata”. O almeno spero. Sennò ti spiegherò anche quello.

 

Ma detto fra noi, non ne ho voglia.

 

Queste parole sono scritte al computer perché non vale la pena sprecare carta bianca e inchiostro blu. Dal momento che non sei più nulla per me e dal momento che non vali una lira, credo sia un buon motivo. Non sei d’accordo anche tu?

 

Con questo ti ringrazio infinitamente perché con te ho capito che la specie umana non si è del tutto evoluta. Perché la maturità di una persona non si acquisisce con l’esame di 5° liceo bensì con l’affrontare in maniera matura determinate situazioni.

 

E tu cara Giulia sei rimandata a settembre.

 

 

 

°°°° RIEPILOGO PER PICCOLI PUNTI °°°°

Posted in Senza categoria on 29 settembre 2008 by AtrocitA Hyde

È da un po’ che non scrivo qualcosa qui. Sarà che non è che ci sia molto da raccontare… sempre le solite cose, però se volete date pure un’okkiata alla lista…ve farete 4 risate…

 

 1- Mi sento dire al telefono da una terza persona che un’amicizia è finita.

     Sticazzi.

 

2- Ci sono problemi nella relazione co Simone.

     Ma quelli si sa, dove non stanno!?

 

3- Faccio la spesa con le scarpe col tacco.

    Dio mio…

 

4- Dopo secoli scopro le gambe.

    Vai con la minigonna!

 

5- Dopo secoli butto giù i muri.

    Non tutti…mica c’ho i muri de ikea!

 

6- Scopro che la gente è sempre più matta.

     Pazienza. Io il numero della psichiatra l’ho messo al servizio di tutti.

 

7- Botti a destra e a manka. E io faccio un frontale col marciapiede de Roma…quelli alti 50 cm…

    Se andavo contro un muro facevo meno danni…

 

 8- Dal 1 ottobre divento una comune mortale e pure pendolare!                         

     Senza macchina…ma con l’abbonamento del mezzo pubblico.

 

9- Feste a sorpresa? No grazie. Troppe sorprese tutte assieme in una serata.

     Ribadisco che la gente è matta (controllate il numero 6)

 

10- Entro nel mondo dei grandi.

      L’unico problema? È un mondo dove regna il caos… Non lo sanno manko loro quello che devono fa! Figurateve io!

 

11- Amo sempre di più Simone mio.

      E dico mio perché di Simone c’è ne è più di uno…tra cugini e amici so troppi…e io sottolineo…

 

12- Occhiali da vista strafighi? Da rifà..

      I miei so fuori produzione…perciò niente cambio per la stecca…

 

Tutto questo per non scrivere troppo, per non annoiarvi troppo. La mia vita però non è più la stessa. Alterno giorni di gioia a giorni di crisi di pianto impreviste. Non capisco se sono egoista io oppure non so adeguarmi al resto. C’è chi torna credente e chi si allontana. Chi sogna e chi i sogni preferisce non farli. Chi punta sulla vita nuova e chi una vita nuova non la vuole. Chi vuole crescere subito e non può e chi invece sta crescendo e non se ne rende conto. Chi delude e chi ti rende fiero. Chi si alza e sorride alla vita e chi sorride solo per convenienza. Chi si odia e chi capisce che l’unico modo per sopravvivere è cominciare ad amare se stesso. La mia vita sta prendendo una piega diversa. Sto crescendo e cambia tutto. Qualsiasi cosa. E i 20 anni si fanno vicini. Come un nuovo Halloween, un nuovo Natale e un Capodanno. Altri sorrisi finti. Altri auguri da dare per convenienza. Pazienza. Non saranno gli ultimi. Ci farò l’abitudine col passare del tempo. Ma non sarà questo ad annullarmi. Anzi. Ciò che non distrugge fortifica. E ogni giorno ke passa, tra un sorriso vero e un pianto disperato, io divento più forte. O almeno ci provo. Come provo a capire Simone, la sua vita, che non è una vita…è un tour de force…

°°°° VIVO PER… °°°°

Posted in Senza categoria on 2 settembre 2008 by AtrocitA Hyde
Vivo per lei e non ho più
Battiti regolari al cuore
Solo una febbre che va su
Fino a 40° e più d’amore
Non mi vergogno a dirlo sai
Che da Natale scorso in poi
Vivo per lei la notte e il giorno
Vivo per lei le sere che
Studia e combatte con il sonno
Poi si addormenta accanto a me
Col libro aperto per inganno
Io non esisto per i suoi
Anche se sanno tutto ormai
Sanno che canto… sogno…
E vivo per lei
Quante notti al pianoforte
Dopo mille sere storte
A finire giù per strada…
Gridando alla luna….
Io vivo per lei
Vivo con lei ma la realtà
E fare due conti in fondo al mese
Poche lezioni al piano bar
Ci bastano solo per le spese
Vivo per lei adesso che
Sento l’amore dentro me
Forte gridare al mondo….
Io vivo…
Come un fiume verso il mare
Acqua dolce contro il sale
Siamo corpi in un abbraccio
Due fette di pane e d’amore
Vivi di lei adesso che
Vive l’amore dentro te
Libera il cuore e grida
Io vivo… io vivo per lei… sì!
Io vivo per lei…
Lei è l’anima del sole
Una luce in pieno amore
Col respiro suo più interno
Mi scioglie l’inverno e vivo per lei
Vivi una storia insieme a lei
E quando meno te l’aspetti
Sei innamorato perso ormai
Dei suoi dolcissimi difetti
Se questo grande amore c’è
Tu lascialo scorrere da sé
Non vergognarti a dirle
Io vivo… io vivo per te…
Io vivo per te… io vivo per lei
Io vivo per lei…
 
meravigliosa…
Vivo Per…    – Onde Radio Ovest –

°°°° URAGANO A PRIMAVERA °°°°

Posted in Senza categoria on 2 settembre 2008 by AtrocitA Hyde

Quello che mi chiedo è come si può mettere la parola fine ad un rapporto basato su una promessa, un rapporto di fiducia, di reciproco sostegno nei momenti difficili, di risate e lacrime. Abbiamo condiviso tutto da quando ci siamo conosciute. Eppure non è servito. Ho sempre ribadito il concetto che io, come tutti gli esseri umani, sono la prima a sbagliare. Perché ho sempre ragione? Perché nessuno me lo fa notare. Altra promessa: dichiariamo gli sbagli. E allora perché la risposta è sempre la stessa, quella risposta maledetta, io sono così, non lo faccio apposta? non è plausibile ma alla fine ci sono passata sopra. E quando è finito tutto ho dichiarato i miei errori, ho chiesto scusa anche per le cose che non ho sbagliato. Tutta contenta torna a casa. L’amicizia resta, mettiamoci una pietra sopra e ricominciamo. Ed ecco qui il risultato. Detta ordini per telefono ad un’altra persona. E la maturità che mi hai contestato dov’è? È questa la ragazza grande? No. Questa è quella che ha già deciso, che voleva solo vedermi piegata a terra, voleva che calpestassi il mio orgoglio. Ora sarai certamente più contenta. Come tuo fratello. Continui a raccontare quello che più ti fa comodo. Va bene lo stesso. Di nuovo mi sono illusa di poter recuperare qualcosa lasciato nell’oblio. E di nuovo lasciata a terra, calpestata. Ora goditi questo momento, fino all’ultimo secondo, perché poi finirà. E quando finirà non ci sarà nulla per cui ridere. Mi auguro che prima o poi ti accorgerai che il sangue che ti scorre nelle vene non è buono. Fa schifo. Però sei sempre in tempo per dare una ripulita. C’è qualcun altro che invece sta godendo nel suo marciume. Forse meglio lui che se la gode che io che mi addanno per animali come voi. Ora però il vento cambia, non tira più quel bel vento primaverile. Ora c’è una bufera, un uragano dentro di me. E so che andrà via quando sarò io a ridere. Il tempo è breve…godetevi ogni istante prima di rimpiangerli tutti.