°°°° PER FAVORE…VIVIMI PER QUELLA CHE SONO…°°°°

Ci sei te al centro della mia vita. Si è vero. È grazie a te che sto ancora qui. Non mi piace fare la vittima. Ma se mi viene espressamente chiesto di tirar fuori quella che sono veramente, allora impara ad amarmi anche così. Perché fino ad ora hai amato la felicità, hai amato il teatro e la maschera. Ora no. La maschera è caduta giù. Ora c’è solo del marcio. Quel verde muffa che non è invidia, gelosia. No. È semplicemente quella che sono. Quella che si sente male già al sol pensiero di doversi alzare e lottare. Quella che si sente uno schifo. Quella che non è quella che vorrebbe essere. Quella che conta sulle punte delle dita le vittorie. Le sconfitte? Tante, troppe. Ho perso quello che avevo di più caro ed ora, che mi consolavo con la capacità di saper scrivere, ora, anche quella. Altra sconfitta, altra perdita. Non so più scrivere. Non ho tempo. Nemmeno la voglia. Di persone vere ne conosco poche. Sono mie amiche. Forse lo erano. Un tempo. Non so nemmeno più se sono vive, se sono cambiate. Pensi veramente che quando ti sento stanco non mi rabbuio, non mi sento quasi colpevole? In fondo ti alzi presto, corri da una parte all’altra, poco il tempo per stare assieme. Ti faccio spendere energie. Ti faccio arrabbiare. E tu pensi veramente che io ti renda felice? Forse perché tu hai tutto quello che ti rende felice. E io completo l’opera. Come se fosse una firma, un sigillo di una lettera. Io non ho tutto quello che vorrei avere. Forse più in la col tempo avrò qualche soddisfazione. Qualche ringraziamento per il lavoro che svolgo. Ma adesso come adesso no. Cosa mi rende felice? Cosa mi regala un sorriso? Essere apprezzata. Condividere qualcosa di mio con qualcun altro. Con te va sempre tutto bene. Non sei tu il problema. Ma non esisti solo tu. Penso a te e sono contenta. La mattina mi alzo con la speranza di trovare un tuo messaggio di buongiorno. Per un attimo sorrido. Poi, di nuovo tutto nero. E non mi basta un sorriso. Vorrei di più. E non dire che non sei tu quello che mi rende felice. Non dire che non sei tu quello giusto. Perché quante volte ti ho detto che con te sono rinata? Che con te ho imparato a vivere? A sorridere…si esatto. Hai letto bene. Ma mi riferisco sempre al concetto dell’amore. Anzi. Amore, con la lettera maiuscola. Perché per il resto non ho imparato nulla. Figurati che con te ho imparato pure a risparmiare. E poi? A ridere fra amici? Si, è vero. A Colleferro rido, scherzo. Ci divertiamo assieme. Poi però torno nel mio mondo. Ho bisogno di staccare perché quei sorrisi non appartengono a me. Non ho il problema di mandare avanti una famiglia, non devo arrivare a fine mese risparmiando sulla spesa. Non sono problemi che mi appartengono adesso. Dopo si. Ora no. Ti chiederai allora il perché dico che preferisco morire piuttosto che stare qui. Te lo dissi al telefono. Quando entrasti nelle mie quattro mura di cristallo. Oramai di me sapevi quasi tutto. Eppure non sei ancora convinto che io possa pensare tutto ciò. Credi che mi diverta a non essere me stessa? Credi che mi diverta a stare con te sapendo di star bene e dover controllare la mia rabbia, la mia insicurezza, la mia insoddisfazione per tutto? Si insicurezza. Perché non so mai nulla. Non sono sicura di nulla. Sono sicura che per te conto qualcosa. Sono sicura che per te sono una parte della tua vita. Sono sicura che mi ami. Va bene se hai la concezione di due cuori e una capanna, ma la faccio mia solo nel mondo dei sogni. Perché è li in cui sto bene. Sognando qualcosa di bello. E allora sogno me e te. Sogno di te, del tuo sorriso falso e plastico di ogni foto. Che però quando non c’è mi manca. Io e te siamo tanto uguali quanto diversi. Finiti gli esami manderò a fanculo tutti coloro che hanno contribuito a rendermi così insofferente alla vita. Mi costruirò di nuovo una vita che mi appartenga. La farò a modo mio. A modo nostro se vorrai. Come nostra sarà la macchina. Come nostra sarà la casa, il letto e magari come nostri saranno i figli. Ma ora non posso. Non è ora che posso fare questo. Provo a renderti felice, ma non riesco. Altro fallimento. Ora vado a letto, con la speranza di un tuo messaggio della buona notte. So già che non arriverà questa notte. A quest’ora stai a letto. Ti starai rigirando nelle lenzuola, in preda a domande e alla ricerca di risposte. O forse starai semplicemente dormendo. 

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Una Risposta to “°°°° PER FAVORE…VIVIMI PER QUELLA CHE SONO…°°°°”

  1. davide Says:

    l\’insicurezza…
    sbagli a pensare che non sai + scrivere bene perchè sono riuscito a leggere fino in fondo con coinvolgimento tutto l\’intervento, così anche per gli altri…se  l\’avesse scritto qualcun altro sicuramente mi sarei addormentato alla seconda riga, ignorantotto come sono…
    e se ti sbagliassi? e se, in fondo, il mondo dei sogni fosse (almeno in parte) già reale e tu non ti fossi solo accorta che sei già sveglia?
    ciao Ylè…

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