Archivio per marzo, 2008

°°°° FUCK YOU … °°°°

Posted in Senza categoria on 30 marzo 2008 by AtrocitA Hyde

Lascerò tutti i miei figli ad un futuro incerto,
mangerò composta a tavola con mani giunte,
piangerò con discrezione senza dar nell’occhio,
dormirò come se fossi morta, I say, fuck you…

 

 

Io, nell’apatia più completa di un rapporto che non era quello che volevo

Quando credi di esser felice. Ma te ne accorgi dopo che forse non era come ti aspettavi

 

 

C’era una volta una promessa, una carezza,
un bilocale come una fortezza, chiamarti la mia principessa,
c’era la fretta, del taxi tuo che aspetta ma non vuoi andare
c’era una foto di noi al mare, c’era un vuoto che puoi colmare,
gelati e film da noleggiare, c’era da togliersi i vestiti e poi volare,
c’era la gelosia e tu che te ne andavi, e correre da te
e quando per magia mi chiamavi.

 

Pregherò affinché tu possa avere tutto ciò che vuoi,
soldi, macchine, e una donna al giorno,
e la possibilità di avere tutto e subito
senza aver bisogno di essere mai perdonato.

I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out,
so you better watch out, out…

 

 

questo, ciò che grido ora, dopo aver capito chi sei
questo unito al dito medio lo mostro a chi mi ha solo usato

 

 

C’erano cene mondane, stare composto,
e il mio bere e fumare che volevi cambiare a ogni costo,
c’erano scene di panico senza motivo
ed il tuo essere isterica per il modo in cui vivo,
e farmi stare simpatica la tua amica più idiota,
la filosofia del tuo maestro di yoga,
poi c’era l’emicrania e i sospetti silenzi,
io al mare tu in montagna,
c’era parlare lingue differenti

Asseconderò ogni tua perversa inclinazione,
proverò ad interpretare ogni tuo malumore,
sarò pronta accanto a te quando verrà il momento,
quando il tempo ti restituirà quello che hai dato

 

 

quello che hai dato, che mi hai dato. Solo dolori. Mi hai annientata. Spero accadrà la stessa cosa a te, che hai ucciso ogni parte di me
false promesse falsi scuse, le persone false non meritano un cazzo. Tanto, il tempo restituisce sempre il tutto, chi semina raccoglie.

 

 

I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out out

Ma adesso metti bene a fuoco, mi vedi,
sono caduto in piedi, ci credi,
non ti cercherò
ho tolto le foto dalle pareti e nei miei sogni segreti
non ti vedoe a dormire ci riesco, esco quando mi va
bevo, abbondanti sorsate di libertà,
faccio assordanti risate con gli amici al bar,
su come ero spento quando perdevo tempo, stando con quella là

sfumi nella memoria, non ti penso maie ogni mentire, ogni fare soffrire
ci insegna la storiapagheraie so che a ogni risveglionon ci sarai
e so che tanto di meglionon troveraimai, ho due parole e una bombola spray
fuck youper quando tornerai

questo è quello che cantiamo ora. Uniti dall’amore come dal dolore di storie finite male. Ferite che restano aperte, almeno per me. Di meglio non troverete, perché due angeli così non vivono nell’inferno…

…ma vivono nel paradiso che ci costruiremo durante la vita

 

 

I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out, so you better watch out, out…

 

°°°° SHARONA PATENTATA! °°°°

Posted in Senza categoria on 30 marzo 2008 by AtrocitA Hyde

La cosa bella? Che Sharona è patentata!!! E annamo!!! Si, pronte pe anna di nuovo a ROMA EST con la sua macchina!! Semo troppo brave!! Oggi però è giornata da mare… che palle…vabbè io stamattina mi sono piazzata in terrazza caruccia caruccia con cornetto e cappuccio fatto dal papi…bono! Sotto al sole…aa…che bello…e tra un po’ si esce…vediamo cosa sono in grado di comprare ora!

°°°° QUELLE SEMPLICI PAROLE…COSì GRANDI °°°°

Posted in Senza categoria on 28 marzo 2008 by AtrocitA Hyde

Sarà che senza te non ci so stare
Più ci penso e più mi fa impazzire

A cosa serve un’ora cosa vale
Se non ci basta mai per fare l’amore
Ti desidero per un attimo ancora qui
Fuori piove non lasciamoci così
Non dobbiamo più aspettare

Vola il tempo non parlare
Ogni istante voglio viverlo con te

Per un attimo d’amore che farei
Per averti accanto bello come sei
Ti desidero mentre nasce il sole
Quando il corpo tuo mi vuole
Forte forte stringimi cosi
Ti desidero ma che pazza amore mio
Quando per la rabbia ti dicevo addio
Dire che più di così si muore
Per un attimo d’amore

Quanto sei importante tu lo sai

Vederti di nascosto per cercare
Quell’occasione in più per far l’amore

A cosa serve un’ora cosa vale
Se io senza di te non ci so stare

 

Per un attimo d’amore che farei
Per averti accanto bello come sei
Ti desidero mentre nasce il sole
Quando il corpo tuo mi vuole

Forte forte stringimi cosi

 

Per un attimo d’amore che farei
Per averti accanto bello come sei
Ti desidero mentre nasce il sole

Quando il corpo tuo mi vuole
Forte forte stringimi cosi

 

Dire che più di così si muore
Per un attimo d’amore
Quanto sei importante tu lo sai

 

 

Amore mio, dirti che oggi sono stata benissimo è dire poco. Ho imparato a giocare con la logica più di quanto non sapessi già fare e ho imparato che con te tutto è più bello, persino lasciarmi travolgere dalla passione che tanto temo, quella in cui ci si abbandona e si lasciano fuori paure, pensieri, angosce e tutto il resto che rende la vita un po’ più nera di quella che è. Sai, è da qualche giorno che rifletto un po’ sulla parola “AMARE”, quella che da un mese circa sento ripetere in continuazione nella mia testa, e che non mi sembra vero sentirla dire e ripetere da te, Simone, tante volte.  Questo intervento lo sto scrivendo da oggi pomeriggio, da quando sono rientrata, e non sono ancora riuscita a terminarlo. Ora sono al telefono con te e si parla di questa estate, dei viaggi. Oggi quando mi hai chiesto se fossi tornata con Lorenzo, ero tentata di dirti una bugia. Perché come poi ti ho detto, forse, inconsciamente, ne sono ancora innamorata. Ma poi mi sono anche detta che non valeva la pena dirti una bugia. Ora sto con te, un ragazzo magnifico, che amo e che mi ama, che mi tratta come una principessa, per quel che può. Spero che tutto ciò che prometti, di giorno in giorno, saprai mantenerlo. Perché non c’è cosa più brutta di dare la parola e poi tralasciarla, li, campata in aria. Per questo ogni qual volta mi dici che non mi lascerai mai, ti riprendo sempre. In cuor mio so che per me vale la stessa identica cosa, ma come faccio a prometterti qualcosa che va al di la delle mie capacità? Non so se arriveremo a fare una vacanza assieme, come fanno tutti gli innamorati. Anche se già si prospetta una ipotetica e surreale, se posso, convivenza per motivi di studio. Ma ora pensiamo ad arrivare a domani amore mio. In fondo non sono altro che due semplici mesi che abbiamo passato assieme…come possiamo programmare una vacanza, una vita? Se io sarò la tua regina, sappi che tu sei già il mio re. Non lo do a vedere, ma quando non ci sei mi sento quasi inutile, perché so che per quel poco che ti do tu sei felice, perché so che quando mi vedi stai bene. E non essere con te mi crea un disagio pazzesco. Il primo amore non si scorda mai, è vero. E per questo non ti scorderò mai. Perché sei il mio PRIMO VERO AMORE, quello con il quale, per la prima volta, facendo l’amore ho sognato. Qualcosa di meraviglioso, sopra ogni cosa, fuori dal mondo. Un po’ come quando si nasce. La prima luce, i primi volti, i primi pianti. Il primo tutto. Quando mi dici che vuoi far l’amore con me, non mi sembra vero. Ogni volta è come se rinascessi. La sera aspetto trepidante il tuo messaggio della buona notte, quello in cui mi dichiari come sempre il tuo amore per me, e ogni volta che mi dici che sono la tua vita vedo le stelle, gli occhi pieni di gioia, il cuore va a mille. E pure sono semplici parole. Le trovi ovunque. Ma le stesse parole che ho sentito uscire da bocche diverse non hanno lo stesso significato e lo stesso effetto che hanno le tue. Non passano inosservate. Come te. Come la creatura magnifica che sei. In tutto e per tutto. Ti amo. Due semplici parole. Ma che vanno dritte al cuore di chi le riceve. E allora oggi spero di aver colpito il tuo cuore. Come quel 24 febbraio, quel sabato famoso in cui ci dicemmo e in maniera buffa che ci amavamo. Lo sapevamo. Ma volevamo il momento adatto. Non più la luna e le stelle. Ma il letto. Aspettammo che la voglia crescesse, che quel peso sullo stomaco strabordasse. Quelle due paroline, così piccole. Eppure così pesanti e così grandi. Come te. Il mio piccolo principe, ma così grande dentro di me. Ti amo e per quel che mi riguarda, ti amerò fino a quando un pittore sordo dipingerà il rumore di un bacio che cade su di una nuvola rosa.  

°°°° VOGLIO… °°°°

Posted in Senza categoria on 26 marzo 2008 by AtrocitA Hyde
Voglio…. essere la luce che illumina il tuo viso, essere la spada che difende il tuo sorriso. essere lo specchio in cui ti vedi,il posto su cui siedi, essere la calza che ti scalda i piedi,voglio essere la lingua che ti assaggia, esser la tua mente che liberamente viaggia,essere il solo che ti scalda sulla spiaggia,la tua mano protettrice che ti rilassa,voglio essere le lenzuola su cui poggi le tue grazia preziose, essere il baule in cui racchiudi le tue cose, essere il diario a cui affidi i tuoi segreti e darti in dono la visione di ciò che non vedi,la risposta che volevi, esser come il tuo santo protettore quando preghi, voglio essere il fuoco che ti scalda dal camino, voglio essere il tuo uomo e il tuo bambino…piccolo…
 
 
ora, non chiedermi quale canzone sia. so solo che è quello ke VOGLIO essere io per te. ti amo.
 
 
 
 
 
                                                  P10106751 copia
 

°°°° SOLO UN SEMPLICE FIDANZAMENTO °°°°

Posted in Senza categoria on 26 marzo 2008 by AtrocitA Hyde

Amore mio…come faccio ad aggiornare lo space proprio oggi, nel giorno in cui ricorre la nostra “unione”? si, beh, aspettate, nulla di serio, solo un semplice fidanzamento. Due mesi fa mi chiese di iniziare a vivere come si deve, percorrendo la difficile strada in salita della vita tra un sorriso e un pianto di gioia, imparando a chiedere aiuto nel momento del bisogno e imparando a contare sugli altri, imparando a fidarsi delle persone che meritano. Si, in fondo, nulla di serio…quella sera c’erano le stelle e la luna. Oggi il cielo non è terso, sbalzi di luce mi ricordano però che, anche se il mio cielo è coperto dalle nuvole della lontananza, il sole a tratti si fa vedere, mi ricorda che il mio angelo è sempre con me…

 

Amore mio…come faccio ad aggiornare lo space proprio oggi, nel giorno in cui ricorre la nostra “unione”? si, beh, aspettate, non che io non sappia cosa scrivere o non voglia scrivere. Ma oggi fino a sabato siamo lontani, divisi da circa 50 km di autostrada, da mille e più impegni, da analisi, da dottori, da amici, da sport, dallo studio. Scrivere di te è un’impresa. Devo inventare altri vocaboli, il dizionario non mi consente di esprimere a pieno quello che provo. Il tempo con lui passa sempre in fretta, ma mai quanto vorrei che passasse per ritrovarci di nuovo assieme, uniti in un abbraccio, di quelli che mi da lui, dove, la mia testa sul suo petto, ascolto la melodia del suo cuore.

 

Amore mio…come faccio ad aggiornare lo space proprio oggi, nel giorno in cui ricorre la nostra “unione”? si, beh, aspettate, non che oggi io non sia contenta, in fondo sono due mesi che mi alzo la mattina col sorriso. Quest’oggi anche. Si, anche oggi che è la giornata mondiale dei PELATI. La giornata delle risate, del trio SEGAIOLO, delle gomme sulle macchine e del fatidico SI RICOMINCIA AD AMMAZZARSI DI LAVORO. Anche oggi che il mio amore non è con me, penso a lui, a tutte quelle emozioni che mi da, a quanto ancora non mi fidi di lui, del suo bell’aspetto che ricollego, per esperienza personale, alla cattiveria nell’anima, alla codardia, alla doppia faccia. Comunque resta con me, dentro di me… Sarebbe impossibile mandarlo via. Non ora. Non ora che mi scorre nelle vene come il sangue. Non ora che mi colora la vita di rosa e rosso come l’amore che leggo nei suo occhi, come la passione che sento nelle sue mani. Come la parola AMORE sulle sue labbra.

 

 

              P1020174rif         Amore mio ti amo…                                                             

°°°° DA UNA VITA BORGHESE °°°°

Posted in Senza categoria on 23 marzo 2008 by AtrocitA Hyde

Bene. Pessime giornate queste. Mi sono presa un virus del cazzo, pasqua sta andando a puttane. Chiusa in casa, c’è chi si lamenta dei pranzi di famiglia. Cosa darei io per ritornare a passare questi giorni come una volta! Tutti assieme, tra una risata e l’altra, tra un piatto e l’altro, con tutte le lamentele che nascono dal fatto che ci si ingrassa…in questo sono una maestra… e c’è chi si lamenta. C’è chi pretenderebbe la mia presenza al paese, con tutti gli amici. Peccato che non vengo mai avvisata. Certa gente non ha capito che mi da fastidio essere avvisata all’ultimo. Sarà che sono troppo meticolosa? Sarà che forse non è questo il momento adatto per queste “sorprese”? Chiedo troppo? È troppo chiedere di essere avvisata un po’ prima? Forse la colpa è mia. Già, nel mondo in cui sono, quello borghese, non ci si può permettere di arrivare impreparati ad un pranzo. Soprattutto quando hai pranzato con quelle persone un paio di volte, quando non puoi permetterti il lusso di arrivare all’ultimo momento dicendo di aver cambiato idea. Non solo pasqua, anche pasquetta è andata a puttane. Forse la sera si salva. Non lo so. Ma sarà che mi stanco delle persone che fanno così. Un conto è una sorpresa organizzata di tutto punto, un conto è: così ho deciso, ora arrangiati.  

°°°° QUELLA NOTTE DI UN ANNO E MEZZO FA…°°°°

Posted in Senza categoria on 22 marzo 2008 by AtrocitA Hyde

A più di un anno di distanza riscopro la paura di quella stessa notte. Quello che ho fatto è imperdonabile. E tu lo sai. Te l’ho detto. Quanto avrei voluto stringere quelle manine piccole e calde a me! dopo quello che ti ho detto, ti sei chiesto perché preferisco che tu non conosca quella ragazza? Perché troveresti l’indecisione di quella stessa notte, assaporeresti le lacrime di quella ragazza che pugnalava una vita. Una vita piccola, piccina, dentro di lei. Pensa. E se fosse stata una bimba? Magari avrebbe avuto i capelli scuri scuri e gli occhi come la pece, gli occhi profondi della mamma, quella mamma che non vorrà mai più essere. Quella mamma che è morta con quella bimba. La mamma che gioiva delle piccolezze della vita, che ora sorride per dovere. Deve sorridere. Quella mamma mancata che ora soffre. Ti sei mai chiesto perché quella ragazza ride nei momenti in cui tu hai più paura? Forse perché sa che lei è proprio quello che vorrebbe, al di là delle sue paure, delle sue angosce, forse è quello che desidera più di qualsiasi cosa. Ma sa per certa che in questo momento, a quest’età, commetterebbe un secondo omicidio. E non può permetterselo. Farebbe del male. Altro male. Forse anche a te. Perché quella ragazza ti ama, e non può permettersi di farti del male.

Hai chiamato pochi istanti fa. Sono le 23.37. Alle 21.47 mi mandasti un messaggio dicendomi che tra poco mi avresti chiamata. Come vedi anche tu hai una concezione del tempo abbastanza strana. Al telefono ridevo per non piangere. Perché rovinarti la serata con gli amici? Quando poi tornerai a casa magari leggerai l’intervento. Mi hai chiesto se parla di te. Si, è vero, parla un po’ di te. Ti ho anche scritto una lettera, poco prima di cena. Aspettando la tua chiamata.

 

Dal rumore del mondo
dalla giostra degli attimi
dalla pelle e dal profondo

dai miei sbagli soliti
dal silenzio che ho dentro
e dal mio orgoglio inutile

da questa voglia che ho di vivere…..
volevo dirti che ti amo
volevo dirti che sei mio
che non ti cambio con nessuno
perché a giurarlo sono io
volevo dirti che ti amo
perché sei troppo uguale a me

quando per niente litighiamo
e poi ti chiudi dentro te
da ogni mio fallimento
dal bisogno di credere
da un telefono del centro
dalle mie rivincite
dalla gioia che sento

e dalla febbre che ho di te
da quando mi hai insegnato a ridere…..
volevo dirti che ti amo
volevo dirti sono qui

anche se a volte mi allontano
dietro ad un vetro di un taxì

e questo dirti che ti amo
è la mia sola verità

tu non lasciarmi mai la mano
anche se un giorno finirà
da ogni angolo dell’anima

dalla mia fragilità
da un dolore appena spento
da questa lettera…..
volevo dirti che ti amo

volevo dirti che sei mio
che non ti cambio con nessuno
perché a giurarlo sono io
volevo dirti che ti amo
volevo dirti sono qui

anche se a volte mi allontano
dietro ad un vetro di un taxì

volevo dirti che ti amo
volevo dirti che
che non ti cambio con nessuno
perché sei troppo uguale a me
volevo dirti che ti amo.
ti amo.