Archivio per novembre, 2007

Immenso…

Posted in Senza categoria on 30 novembre 2007 by AtrocitA Hyde

 

Adesso c’è che mi sembra strano parlarti
Mentre ti tendo la mano e penso a te
Che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare…

Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente è
E niente c’è…

Adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora…
Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno solo a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te
Solo di te…

E tu, tu digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!

Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno forse a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te!
Solo di te…

E tu, tu digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!

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Grazie a Te…

Posted in Senza categoria on 29 novembre 2007 by AtrocitA Hyde

99 piaghe e la coda fracica

 

Storia di una fottutissima malattia

E di una degenza lunga e tempestosa

 

È terribile. Oggi ho avuto la conferma che più che da un medico di base devo essere curata nel reparto di IGENE MENTALE. Tutto ciò che ho è dovuto alla perdita di questa estate. Non pensavo fosse così grave eppure…mi sbagliavo. Tutto nasce all’inizio di luglio, quando ero a San Felice Circeo. E quando Lorenzo ha cominciato a non farsi sentire.

La dottoressa dice che è dal “trauma della separazione con l’amore” così drasticamente, che è scaturito il tutto.

GRAZIE ROSCIO

 

Si, proprio grazie a lui mi sento uno schifo. Continui mal di testa. Gastrite. Mal di schiena. Perdita di peso [16 kg in ben 2 mesi]. Vomito. Ciclo irregolare. Febbre. Mal di gola. Principio di anemia. Derivato da un morbo che non ricordo come si chiama. Tutto questo a causa della mia emotività.

 

E TUTTO QUESTO GRAZIE AL ROSCIO

Che continua a darmi pensieri. A parlare di me. A vantarsi di avermi ferita così tanto. Di ridicolizzarmi dinanzi una scuola. La sua.

 

Voglio essere sincera. Mi sono stancata di questo soffrire. Non solo di testa ma anche fisicamente. Ho deciso di dare un taglio a tutto ciò. Come avrò un attimo di pace passerò da lui. E li non gli stringerò la mano. Lo farò vergognare davanti tutta la classe. E li ricomincerà la mia vendetta.

 

PERCHÈ  DEVO SOFFRIRE SOLO IO?

NO…ASPETTATI UNA SOFFERENZA LUNGA E DOLOROSA.

COME LA MIA FOTTUTISSIMA MALATTIA

E LA LUNGA DEGENZA…

 

 

 

felice…boh?

Posted in Senza categoria on 29 novembre 2007 by AtrocitA Hyde

Buongiorno a tutti…e ve lo dico di cuore, con gli occhi ancora chiusi dal mezzo sonno e dalla forte luce che mi abbaglia. Con il cuscino dietro la schiena, tipo letto d’ospedale. Perché? Perché sto male. O meglio, so di non stare bene, ma non so cosa dirvi riguardo la mia salute. È una cosa decisamente buffa e strana…

Da questa estate, circa due settimane prima del fatidico “Profondo Rosso” ( e chi mi vuol capire, lo faccia per favore), ho un’alterazione della temperatura corporea che, a mio avviso, non è normale. Ovvero: all’improvviso sale a 37 e resta stabile fino a duo ore, poi d’improvviso si abbassa, mi sento meglio, e subito dopo si rialza, toccando i 37.8 e fermandosi li. Tutto questo per un paio di giorni. Ed è terrificante dato che non sopporto l’idea di stare chiusa in casa… arga… che poi, la cosa simpatica, è che ho scoperto che forse soffro anche di anemia…è non è bella questa cosa. Che cosa strana è la vita…

Nel complesso la mia vita sembra scorrere serena tutto sommato. Nella classe pare mi sia integrata abbastanza bene [almeno così dicono loro, che, da una profonda analisi svolta da Selmi sulla mia grafia, si guardano e annuiscono ad ogni sua parola. Per loro sono una persona solare, piena di vita e estroversa: ma sarà vero tutto ciò? Chissà…] e pare non ci siano al momento lotte intestine. È già un passo avanti.

Poi beh, che dire della mia vita privata? NIENTE!!! Perché da quando in qua io ho una vita privata!?!? Esatto… tutti che possono anche solo accostare la porta della stanza e io no…tutto deve essere super visionato. Ma che palle…

In compenso ci sono sviluppi nella mia vita fatta di cuoricini. Ho degli spasimanti…ma vi rendete conto!! Spasimanti…allora vuol dire che non sono poi tanto male!! Mamma mia…non potete capire che bello. Quando tu non ci sei, loro ti tartassano, telefonate, messaggini, occhietti dolci, esisti solo tu per loro. Ma con Riccardo la cosa sta peggiorando. Non si rende conto che non può fare così. Così mi urta il sistema nervoso, mi irrigidisco…e non può pensare che così facendo, chiedendo sempre scusa, non odiarmi, perdonami, si renda simpatico ai miei occhi. Anzi. Tutto l’opposto se vogliamo essere precisi.

Ho appena ricevuto la notizia che il mio migliore amico è a letto, anche lui incidentato. Colpo della frusta e ginocchio slogato. In questo periodo sono stata una stronza, lo so, e me ne rendo perfettamente conto. Non sono una buona amica, in questo momento. Troppe cose per la testa non mi hanno permesso di dedicarmi alle amicizie. Soprattutto dopo il 17 di novembre, la sera in cui Kirill festeggiava il compleanno con gli amici…la sera prima sono rientrata tardissimo a casa e mia mamma non mi ha permesso di uscire per il compleanno di Kirill. Si sono arrabbiati, e mi hanno fatto il predicozzo…e vabbè! PazienzaJ ora vi lascio che vo a fare colazione. Evviva i cornetti e i cappucci!!!! Bona a tuttiiii!!!!

°°°° SwEeT vAmPiRe °°°°

cos’è l’amicizia, quella frase: “io e te siamo amici”?

Posted in Senza categoria on 11 novembre 2007 by AtrocitA Hyde

Mi rode il culo, come al solito. Niente che va come deve andare. Pensavo di aver dimenticato la storia della bambola, e invece niente. Pensavo di aver dimenticato altre storie, e invece niente, eccole li che riaffiorano. Pensavo non si facesse vivo, e invece ieri era li. Profumo di verde, per questo è interessato. Presa per il culo. E ci sto male. A me non piace questa cosa. Il mio punto di sfogo non c’è. Ho la lingua lunga, la prossima volta tengo per me le mie storie, tengo per me il risentimento che provo per quella storia. Dannazione!! Chiude e non me lo dice, nemmeno un saluto… voglia di piangere…forse mi dovrei sfogare… e poi perché succedono cose che vengono definite con altri nomi…stiamo assieme, eppure non è così. Quell’altro, va e viene, come se si aspettasse che io corra da lui… no. Non è così che deve andare. Perché la gente preferisce la bambola all’essere se stessi? Nervoso che nasce… non è niente, eppure mi rode, eppure l’amicizia non dovrebbe essere così. Ma è solo amicizia? Esco. Vado a farmiun giro in macchina…devo smaltire la tensione…

3 ponti più in la

Posted in Senza categoria on 7 novembre 2007 by AtrocitA Hyde

3 ponti più in la

 

Lunedì 5 novembre

Data la mia insonnia, la sveglia suona liberamente mentre io sono già in piedi. Alle 5.30 è ancora buio. In casa mia regna un silenzio assurdo. Se non fosse per quella orribile sveglia che continua a cantare. Mi preparo in fretta e in furia lo zaino per il viaggio: un pigiama, calzini, mutande, maglia di ricambio, spazzolino e dentifricio, strumenti tecnologici vari e il kit di sopravvivenza che consta di ben 3 farmaci di cui un antibiotico, una tachipirina in pastiglie e il mio indimenticabile cortisone. Borsa e zaino in spalla scendo e mi fiondo da Virgilio. Ma, come si sospettava dall’inizio, c’è il cappuccino ma non il mio solito cornetto. Per me questo ha significato la rottura del rituale che, quotidianamente, svolgo prima di recarmi a scuola. In più, per rendermi ancora più intollerante a partire dalle 6 del mattino, ci si sono messi, e direi di grande impegno, 3 personaggi alquanto bizzarri. Un signore che, in realtà, se avesse vissuto nel 18esimo secolo, sarebbe stato perfetto; un signore al quale, evidentemente, era scoppiata la caldaia in casa e aveva scatenato una reazione a catena, che, di conseguenza, aveva fatto si che la boccia di ossigeno del parrucchiere esplodesse, avvolgendo la folta chioma del povero sventurato; e, infine, il classico albanese o croato che fosse, che, alle 6 del mattino, chiede un boccale di birra. La mia mattina è iniziata così, con il cornetto che non c’era e con i soliti 3 personaggi che ti urtano facendo commenti poco piacevoli.

Accelero i tempi del racconto perché le cose da dire sono tante. All’incirca è andato tutto liscio.

Per due giorni di seguito il numero 3 mi ha tormentato, a partire dalle indicazioni che mi davano:

– Signorina, 3 ponti più in la trova la Stazione – e – Signorina, 3 ponti dopo questo c’è S. Marco –

E continua a tormentarmi tutt’ora.

Ieri sono tornata a casa e ho scoperto di essere solo una semplice e comune amica. E poi, discussioni in vari campi, la stanchezza che si è fatta sentire da quando, stamani, mi sono alzata per fare delle analisi e sono andata a scuola. Il compleanno di mio padre con tutti gli amici le solite foto i soliti sorrisi che fanno vedere una contentezza che non c’è. Forse la troppa felicità porta a questo. All’essere tristi anche quando si potrebbe essere gioiosi. Tutti i colori se visti nel grande arcobaleno che ogni tanto colora il nostro cielo sono bellissimi, luminosi. Ma quando li metti insieme, uno sopra l’altro, raggiungi la pienezza dei colori stessi: il nero. Ognuno dei sette colori vicini rende speciale l’arcobaleno, come ogni avvenimento colorato di rosa rende la vita un campo di margherite. Ma quando queste margherite sono messe una sopra l’altra, schiacciate, vi troviamo solo un campo di crisantemi.

Per questo mi chiedo se la mia vita sprizza così tanto di felicità che, hai miei occhi, sembra solo un mondo di tristezza. Come qualcosa va come vorrei che andasse, eccolo li, che si affaccia sul mio letto un crisantemo. Un altro crisantemo. Uno ancora. E ancora. E ancora. E ancora.

Senza fine, come sono gli stupidi che mi illudono. O forse sono io ad essere una stupida, forse sono io che mi illudo di essere una margherita, quando invece sono solo un crisantemo, e la mia vita, il mio letto che mi nasconde, che mi tiene prigioniera. La mia tomba.

richiamo pe i romani

Posted in Senza categoria on 2 novembre 2007 by AtrocitA Hyde

Regà…v’avverto. Si sta organizzando una serata alla Parolaccia…chiunque voglia unirsi è pregato di mandare una mail a stefanoeylenia@hotmail.it. Il giorno è da stabilire, ma si tratta sempre di un sabato. Baci baci