Archivio per gennaio, 2007

pensieri parole

Posted in Senza categoria on 25 gennaio 2007 by AtrocitA Hyde

Sono tornata a Palazzo Barberini. Non sai che pace che c’è qui. Sono sola. Io e il tizio che non mi fa mai pagare l’ingresso. Mi ha chiesto di spiegargli qualcosa di alcuni quadri, specialmente della Fornarina. Lorenzo, ti assicuro che è una cosa bellissima. Ora non sono davanti alla Fornarina, sono nel salone principale, quello con Caravaggio, la Maddalena svenuta e con l’affresco sulla testa che, come dici tu, sembrano statue. c’è una tale pace… ora sono arrivati due giapponesini. Però c’è solo un rumore che disturba.

Il silenzio.

La mia matita scorre leggera sul foglio, di corsa

Vorrei che il tempo si affrettasse. Troppa la voglia di rivederti

Troppa la foga con la quale ti bacerei.

C’è un leggero tepore che invoglia al sonno. Ho paura.

Ho paura della luce flebile, del calore. Ho paura che da un momento all’altro possa finire tutto, possano spegnersi le luci, buio, freddo

Caotica solitudine

Assordante silenzio

Ora mi chiedo se è questo quello che voglio. Se è questo il mio mondo, perché mi lascio coinvolgere solo in parte?

Io non voglio avere paura io non la cerco è lei che mi trova.

Una ricerca snervante di me stessa

Parole silenziose frasi sconnesse amore senza inizio, la sua fine non si vede mai.

Amore, dolore

Confondo forse le due cose?

Cigolii di porte che si aprono

Sgradevole odore di gomma bruciata…

E guardo, forse con invidia, la Maddalena svenuta

Perché lei sapeva quello che faceva

E per questo si è inflitta una punizione straziante.

Io non so quello che faccio eppure

Infliggo punizioni anche a chi mi sta intorno.

 

Insicura fermezza

Che mi lascia amare tenendo

Il mio amore in una morsa

Con i denti di ghiaccio.

 

Polvere, tanti piccoli granelli che fanno di lei, di me, una cosa sola.

Chiacchiericcio in fondo al corridoio.

La mia pace è stata distrutta, le mie mura di cristallo intorno a me violate. Brividi di freddo, guardo  il tuo Angelo custode, fuori c’è il sole.

Sono le 11

Esco.

 

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riassunto

Posted in Senza categoria on 8 gennaio 2007 by AtrocitA Hyde

Forse dovrei cambiare l’e-mail

Forse dovrei cambiare il nome del blog…patafrulli forever non ha più senso

Forse dovrei aggiornarvi su tutto quello che mi è successo, anche se non avete voglia di leggere

 

Allora

La prima cosa da dire è che Stefano mi ha lasciata.

Mi ha lasciata dopo una settimana di silenzi da parte sua

Dovrebbe esser stato il 19 di dicembre se non vado errata

Io lo sapevo cosa voleva dirmi già da una settimana, più o meno

Però non gli ho risparmiato la fatica di dirmi che mi mollava perché mi odiava

Perché ero piccola, perché…uno qualsiasi andava bene e invece no

Niente

Io per la disperazione ho iniziato a ridere

Ci siamo rivisti come due semplici conoscenti qualche giorno dopo

Continuiamo a sentirci

Continuiamo a vederci

Ma io non so ancora il perché lui mi abbia lasciata

 

Poi

Sto frequentando un nuovo gruppo

Siamo tanti

E soprattutto tutti maschi

Capita che esco con Giulia e che poi mi ritrovi da sola in mezzo a loro

Mi diverto con loro

Ho baciato Achela

Ho stuzzicato Flavio

Ho baciato Giuseppe

Devo prestare la vasca ad Alessandro

Mi diverto con loro

Siamo usciti insieme

Siamo andati a cazzarare insieme

Abbiamo festeggiato insieme

 

Ancora

Sono tornata a scuola

Sono stata male oggi

Però il 3 ho compiuto 18 anni

Non ho fatto tutti i compiti

Ne sono spuntati di nuovi

Oggi ho preso 7- al compito di storia dell’arte

teatrino di capodanno

Posted in Senza categoria on 1 gennaio 2007 by AtrocitA Hyde

Capodanno 2007: pessimo inizio

 

Ho iniziato l’anno nel peggiore dei modi

Spirito libertino, si, è vero

Ma se per giocare devo diventare una bambola di carne

Beh, non gioco più allora.

 

Ieri è successo di nuovo quello che temevo

Succedesse ancora

Qualcuno mi ha confusa con

Una prostituta

 

Tante persone in gara fra loro

Chi arriva primo vince

Ma il premio, se non ti piace

Lo lasci al perdente

 

E quel premio passa di mano

In mano

Da bocca a bocca

E ti senti sconfitta

 

Umiliata

Qualcuno si è preso qualcosa di tuo

Il tuo spazio

L’immagine della ragazza per bene

 

Il vincitore dice che

Può avere tutto

Ogni volta che vuole

Per lui sei solo un bottino di guerra

 

Ti condivide con tutti

 

Ma ora basta

 

Mi sono stancata di essere come un burattino

 

Rimpiango il principe azzurro che era mio

Fino a qualche tempo fa

Ma così va la vita

Ci sono cascata ieri sera…

 

…e ci ricadrò di nuovo.