Archivio per dicembre, 2006

Pazzia pre natale

Posted in Senza categoria on 13 dicembre 2006 by AtrocitA Hyde

Bha… nn ci si capisce più nulla.

Il Natale mi manda in crisi, così come tutte le feste. Allora:

 

§       Per quanto riguarda Stefano, i regali nn sono così semplici come mi immaginavo. Intanto per i nostri 8 mesi, che capitano proprio il 25 dicembre, gli sto preparando un album fotografico cn tutte le nostre foto. Il problema è che ne abbiamo poche, davvero molto poche… la cosa peggiore è per Natale perché priva avevo puntato sull’abbigliamento, ma, ahimè!, nn si metterebbe mai una felpa bianca a stelle blu che indossano i ragazzi che frequentano le discoteche qnd avevo optato per un arnese elettronico, ovvero l’Ipod nano ma, ieri, mi ha detto di lasciar perdere perché si è già stufato. Ok…meno 2 regali. In alternativa mi rimangono un orologio che però nn vuole cn la cassa troppo grande e lo vuole cn le maglie di ferro. Al che me lo sn guardato e ho detto:” mai. Se nn vuoi il Breil, l’orologio scordatelo”. Qnd… mi rimane solo l’idea dell’intimo perché avevo visto dei boxer fichissimi sia da intimissimi che da yamamay ma, nn so, mi sembra un po’ pochino.

Ora lascio tale informazione sulla mia crisi pre – Natale perché ho una commissione da fare per le belle arti. Un bacio

 

Raphael vrbinas

Posted in Senza categoria on 11 dicembre 2006 by AtrocitA Hyde
il modo in cui il mio cuore ti vede, la tua bellezza
è evidente.
ma il mio fedelissimo pennello non può eguagliarla.
il mio amore per te indebolisce tutto il resto.

per Lei

Posted in Senza categoria on 5 dicembre 2006 by AtrocitA Hyde

Sto male.

Sto male per lei.

La vedo piangere e dentro una morsa mi stringe il cuore.

Le lagrime cadono, sottili come lamine d’acciaio.

Lasciano solchi terribili, ferite che non si rimarginano.

Infanzia mai vissuta.

Fanciullezza mai nata.

Per ogni riccio una giornata di sole perduta.

Per ogni riccio una voglia di esplodere che nasce.

Voglia di piangere, di spaccare in due il mondo.

Un orco cattivo la fece prigioniera un dì.

Mai più è uscita da quel torrione.

Forse non ne uscirà mai.

Amore represso.

Coraggio di parlare indotto allo stremo.

Nullo.

Voglia di ricominciare a vivere Voglia di imparare a vivere.

Dentro una rosa nata morta.

Solo petali secchi, nulla più.

 

 

 

mentre parlano scrivo quello che mi viene in mente. pensieri messi su carta che esprimono un disagio. il mostro, l’orco, petali morti che fanno la vita di una ragazza. 

se mai lo leggerai ricordati che ti voglio bene. quando vuoi ci sono. apri gli occhi e chiudili solo per dormire, non per piangere. fatti forza e vai avanti. ti tengo la mano se cadi, non ti preoccupare.

perchè…maniacale depressione che attanagli il mio cuore…

Posted in Senza categoria on 2 dicembre 2006 by AtrocitA Hyde
perchè… nn è possibile. passiamo 3 sere più belle del mese e poi, così, per un non nulla, tutto si frantuma. il cristallo, il piatto della batteria, le unghie sulla lavagna… lo stesso rumore che ti sconquassa i timpani ti sconquassa il cuore. prima di uscire stavo rileggendo casualmente i messaggi che ci siamo scritti, quelli che mi piacerebbe lasciargli sul comodino appena alzata o scritti sul tovagliolo di carta, vicino al latte caldo che beve la mattina, vicino le macine o agli abbracci…
 
 
"Morfeo non è ancora passato,
Amore non se n’è andato e
Psiche sta impazzendo.
come si fa?, il mio
Nettuno, re delle acque,
di tutte le acque,
non ha nulla da darmi,
non può farmi nulla?
magari basterebbe una spalmatina
del miele degli dei
su questa povera Giunone…
Ti amo" 
un passo tratto dalla"Giunone Innamorata" di Ylenia
 
 
 
il nostro amore finirà solo quando un pittore sordo
disegnerà il rumore di un bacio
che cade sopra
una nuvola…
                                                                                                   ore 20.13
 
 
mi ha chiamata. dice che vuole uscire. o meglio, voleva sapere se dovevamo vederci o no. la mamma avrebbe avuto piacere di avermi a cena. lui è arrabbiato perchè se veramente stavo scherzando avrei dovuto richiamarlo per chiedergli scusa. era abbastanza serio quando parlava. sembrava che mi stesse facendo un favore ad uscire con me. non gli ho detto che la voglia me l’ha fatta passare. nn gli ho detto che nn ci siamo visti perchè ero in giro per cercare qlc da regalargli per Natale, nn gli ho detto nulla, neanche che ero arrabbiata perchè nn so ancora, a distanza di un mese, cosa fare per la mia festa di compleanno. io voglio che siano 18 anni da ricordare, quelli che qnd ti portano la torta hai le lacrime agli occhi, dove, magari, il tuo ragazzo ti bacia davanti a tutti dicendo che ti ama… cose del genere, isomma. cmq mi ha chiamata e il fatto che venga vuol dire che, magari, mi vuole bene… poi, dopo, qnd torno, aggiorno il blog. un bacio
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ylenia versione “on the road” in stato confusionale

Posted in Viaggi on 2 dicembre 2006 by AtrocitA Hyde

Image hosting Allora… il fatto che ci sia un omino, anzi, l’omina rosa, a cosa vi fa pensare?

 

Tanto nn lo sapete e nn lo potete sapere perché nn lo capirete mai perché l’omina ha un suo significato. Provate a pensare dove si trova quel genere di omina: se vi viene in mente il bagno pubblico, beh, è il caso di dire che avete azzeccato.

Esatto, il bagno pubblico è uno dei posti di cui pensavo poter fare a meno. Nn sono mai riuscita ad utilizzare il bagno pubblico per sollevare la mia vescica dal peso opprimente della pipì, ma, ahimè!, prima di ripartire da Rovereto, quindi nella stazione, pensate un po’, ho fatto pipì in quei bagni.

È una cosa importante per me, vista la mia schizofrenica mania dell’igiene.

Ma a parte l’argomento “cesso”, perché è di cesso che si parla, nulla deve distogliere il pensiero e la ricerca di un altro significato che porta l’omina rosa…

 

                                                   …Sto letteralmente impazzendo…

 

È un bene che io stia cn Stefano. Lo so che si potrebbe trovare un collegamento cn il cesso ma in questo momento nn è necessario. Dico sul serio. Da quando sto cn lui, da 7 mesi e qlc giorno, il mio comportamento sta mutando.

    Sto imparando ad ammettere i miei errori e a far pesare quindi quelli degli altri;

    Sto imparando a mangiare la pizza in mezzo alla strada visto che prima se nn ero seduta al tavolo cn la birra o coca-cola mi giravano parecchio le palle;

    Sto imparando a risparmiare sulle sigarette perché mia mamma nn mi finanzia le spese per Stefano, e quindi mi induce a fumare le sue;

    Sto meno tempo davanti al pc perché altrimenti lui si arrabbia;

    Sto uscendo più spesso cn le amiche perché dice che così la sera posso essere tutta sua, soprattutto se si parla di sabato sera;

    Sto imparando a rivalutare le situazioni;

    Ora partecipo di più alla vita scolastica nel senso che, se prima dicevo “io entro perché nn mi frega nulla” ora dico “ se nn entro lo faccio per dei motivi seri e che mi interessano” come è successo oggi per la crisi scolastica che sta avvolgendo ogni studente.

 

 

Per ora sn sl queste le cose che ricordo che cambiano.

Oggi, tornando al discorso di scuola, è successo un bordello. Chi diceva sei una cretina, chi tua madre ti abbandona perché nn gli frega nulla se vai a scuola, chi è per colpa della gente come te se il mondo fa schifo… ma delle cose assurde. Il problema di fondo era essenzialmente quello di organizzare uno sciopero di lunedì di tutta la scuola e presentarsi nella palestra di via cerveteri  indicendo un’assemblea speciale per entrambe le sedi. Ora, detta così nn sembra un grosso problema, ma se si guarda dalla prospettiva di chì vive cn il Totem dei voti scolastici, sotto le campane di vetro e sotto il menefreghismo, vi assicuro che indire uno sciopero il giorno di un compito in classe di fisica e saltare un giorno di scuola è un grosso dilemma. Io le capisco perfettamente le persone che fanno così perché anche io facevo le stesse cose e dicevo le stesse cose. Cmq… sn cose che capitano e che si dicono, magari nn lo fanno apposta e forse da un altro punto di vista hanno ragione perché magari solo nn entrando a scuola è impossibile, almeno subito, avere tutto quello per il quale la gente ha combattuto ormai 5 anni. Vabbè io lascio correre…

 

 

Ora, a parte il problema scuola, l’omina rosa mi dice pure che è il caso che prenda l’appuntamento da una ginecologa, per l’appunto la mamma di Giulia del IV B, per la visita e per farmi dare le pillole, sempre ammesso che le possa prendere. Ricollegandomi al fatto del ginecologo, l’omina rosa mi ricorda Infasil e, cioè, nn che mi debba fare il bidè ma che è il caso che vada a prendere cera e strisce perché dal linguine in giù sono tutta un pelo. Nel mentre aspetto che la cera si scalda devo riflettere su cosa regalare a Stefano perché è così “anonimo” quel tizio che mi fa impazzire pure le commesse più fidate! Chissà che ne esce fuori dopo un pomeriggio di sabato passato per via del corso…

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